York e Renata

di Renata Sorba

Il 24 agosto sono tre anni e mezzo che ho conosciuto Renata e che ho cominciato a vivere con lei.

Tante sono le attività che ho fatto con lei al di fuori dal mio ruolo di cane guida e tante sono le persone che ho incontrato per strada e nei vari spostamenti.

Adoro quando esco con lei incontrare e curiosare per conoscere tutto ciò che mi circonda e scodinzolo sempre ininterrottamente.

Per me è come un gioco e nonostante che ho una grande responsabilità nei suoi confronti non disdegno di farlo con leggerezza e divertimento.

Tanti sono anche i momenti di pausa che mi concedo come in ufficio durante l’orario di lavoro e a casa.

Adoro quando andiamo a trovare degli amici, stare all’aperto e godermi in libertà e senza la pettorina gli spazi e gli ambienti in cui posso correre e lanciarmi.

Sono però anche molto diligente e ubbidiente.

Ogni qualvolta vengo richiamato per riprendere il mio lavoro cambio completamente atteggiamento e rientro nel mio ruolo.

Incontriamo molte persone conosciute e sconosciute.

Gli amici di Renata mi vogliono molto bene e me lo dimostrano sempre con tanti complimenti e coccole.

Mentre persone che casualmente incontriamo possono essere affettuose ma a volte anche molto scorbutiche e infastidite dalla mia presenza.

Renata cerca sempre di rispettare comunque anche quelle persone che non amano i cani ma non tollera però quando vengono fatti commenti molto pesanti e fuori luogo sulla mia presenza.

Spesso usano termini denigratori sulla mia fisicità dando rilievo alla mia robusta corporatura ed ecco che Renata reagisce sempre molto male invitandoli a non soffermarsi sull’estetica ma bensì sul grande ed importante ruolo che svolgo.

Spesso queste persone non capiscono realmente cosa io sia o cosa io faccia nella vita e non conoscono la razza e il mio pedigree.

Renata è molto attenta e rispettosa ovunque ci rechiamo a non creare e dare problemi ma nel contempo è molto ferma e decisa a far rispettare i nostri diritti e le leggi che tutelano il cane guida e il non vedente.

Sicuramente c’è ancora molta non conoscenza sul cane guida come ausilio per i non vedenti e tante persone sono infastidite senza comprendere che io come tanti miei amici a quattro zampe siamo stati educati e addestrati per convivere con tutti e senza creare problemi agli altri.

Mi piace molto socializzare con gli altri cani che incontro per strada e al parco.

Sono l’orgoglio di Renata quando soprattutto vengo aggredito da un cane ed io non reagisco e addirittura lo snobbo.

Sono molto equilibrato e so tranquillamente gestire le situazioni di pericolo per la mia padrona e per me.

Renata si sente molto tranquilla e protetta e nel contempo mi autorizza a darle segnali in caso di situazioni delicate e di pericolo e nel contempo si affida a me e al mio istinto di affetto e di amicizia che offro alle persone, per lei è un buon segnale di fiducia che la aiuta ad affrontare con serenità quelle stesse persone che io ho gradito.

Il nostro è un rapporto simbiotico e nel contempo di grande rispetto per la nostra convivenza e nel contempo una grande fiducia che lei ha nei miei confronti e si mette completamente a mia disposizione ogni giorno per affrontare tutte le barriere architettoniche che incontriamo e le difficoltà a muoverci in città.

Ormai sono un cane maturo e conosco bene tutti gli ambienti da lei frequentati e la nostra vita in questi tre anni e mezzo è stata molto interessante sia dal punto di vista umano che dal punto di vista sociale.

Passeggiare insieme per le vie della città sicuramente non ci fa passare inosservati e chissà forse siamo anche un simbolo per far capire alle persone che nonostante una disabilità sensoriale una persona può condurre una vita “normale” e senza dare alcun fastidio e disturbo agli altri ma bensì procurando alla “vista” un sentimento di “tenerezza” e di “eroica condizione” di vita comune.

Asti, 15 agosto 2017